La Rosa di Persia: prezioso scrigno di bellezza

La Rosa di Persia: prezioso scrigno di bellezza

"Oh Rosa,
Ti ho cercata tra tutte le rose, ma non ti ho trovata. Ho patito, ho gridato, ho urlato, girovagato da una terra a un'altra nell'immensità.
Alla fine ti ho trovata quieta, addormentata nel mio cuore". 

Hafez Haidar

Così recita il grande poeta persiano Hafez, il "Dante dell'Iran", che ha regalato all'umanità versi di incomparabile bellezza. È talmente difficile trovare la rosa "giusta", che a volte sembra esistere solo nel nostro cuore. Proprio per questo abbiamo spinto la nostra ricerca là dove la rosa è nata: nelle lontane terre di Persia che hanno dato i natali al ceppo originario dal quale hanno avuto origine gli ibridi a noi noti. I primi scambi commerciali del passato, hanno consentito a frutta, verdura e fiori di essere conosciuti anche nell'allora povera e arida Europa. Con le carovane e l'apertura della "Via della Seta" ha avuto inizio quel prezioso scambio che ha modificato i nostri costumi e così tessuti pregiati, alimenti, colori e spezie sono diventati, via via, indispensabili nella nostra quotidianità. Molti nomi tradiscono l'origine orientale di alimenti e oggetti che erano a noi sconosciuti. A Venezia, tradizionale porta d'oriente, si trova tutt'ora la "Naranzeria" il mercato delle Arance che deve il suo nome a "na¯rangÍ", vocabolo di origine persiana, come albicocco da al-barqu¯q e limone da limun o addirittura, il termine stesso dogana che deriva da diwan:

il libro dove si segnavano le merci in transito. Per citare poi: scarlatto, cremisi, caraffa, tazza, algebra, lacca, ottone, zafferano e tanti altri ancora che rimandano a quei tempi di traffici che hanno cambiato la storia. 

Fortuna volle che, fra questi scambi, trovò il suo spazio anche la Rosa Persiana, introdotta in Europa, dall'allora regno di Persia. Una pianta robusta, forgiata dal clima ostile degli altipiani, resistente al caldo, alla siccità come al gelo, dai fiori semplici, larghi solo 4/5 cm, con petali ampi, giallo o rosa acceso, con una macchia rossa centrale e dall'inconfondibile fragranza speziata. Una pianta che assomiglia alla sua terra: forte e aggraziata allo stesso tempo, con steli esili, di colore scuro, un po' disordinati perché sempre mossi dal vento e ricoperti da spine sottili che si sentono, ma non lacerano subito la pelle. 

Questo ceppo originario si è via via diffuso nei secoli ed è stato censito con il nome botanico, di: Hulthemi Persica, matrice della celeberrima Hulthemosa Hardii, portata alla fama, sul finire del Settecento, dai deliziosi dipinti del pittore francese Pierre-Joseph Redoutè, alla memoria del quale ne è stato anche dedicato un tipo, col nome volgare di Rosa Berberifolia. 

Questa rosa primitiva cresce ancora oggi, spontanea, negli aridi altipiani fra Iran e Afghanistan ed è proprio da queste affascinanti ed inospitali terre che proviene quella utilizzata dalla Mei. 

È qui che vengono raccolti i boccioli, appena prima della loro fioritura, per fare in modo che l'olio essenziale non si volatilizzi nell'aria ma venga serbato nei petali. Dopo essere stati raccolti a mano, nel cosiddetto momento balsamico, i boccioli vengono dispersi su grate di legno e lasciati essiccare per trenta giorni circa all'aria secca della zona. Quando sono pronti vengono trasferiti in sacchi di iuta per permettere al vegetale di continuare a respirare e, dall'antica città di Shiraz, la capitale delle Rose dell'Iran, vengono spediti in Italia. 

Le proprietà di questa preziosa Rosa sono note e riconosciute fin dall'antichità: è emolliente, lenitiva, disarrossante, profumante e rigenera la pelle donando morbidezza, lucentezza e rallentandone l'invecchiamento. 

Purtroppo oggi vi è una grande speculazione su questa "mitica" materia prima vegetale che, nel tempo, è stata sostituita dal profumo alcolico di rosa, per le ovvie ragioni di speculazione commerciale di mercato. Mei, invece, ha profuso il massimo impegno per realizzare prodotti assolutamente naturali e a base di purissimi estratti vegetali di vera Rosa Persiana della massima qualità, proprio quella che, in natura, concentra nell'olio essenziale i principi attivi, vero segreto di bellezza. Una volta giunti in Italia, i boccioli vengono lavorati, con le apposite e rispettose tecniche di estrazione, per ottenere diversi tipi di principi attivi, utili alla preparazione dei fitocosmetici Mei. Dalla prima lavorazione si ottiene la famosa "acqua di rose", ovverosia un estratto acquoso nel quale il vegetale cede le sue proprietà che, in sinergia con le caratteristiche simili della polpa d'Aloe, diventa l'ingrediente principe del Tonico RoseMei. Il pratico spray ecologico che può essere nebulizzato più volte al giorno, soprattutto nella stagione calda, per rinfrescare, decongestionare e regolarizzare la sudorazione della pelle del viso e del corpo. Con l'estratto di Rosa Persiana viene realizzato anche il delicato e avvolgente bagnodoccia che permette di trasformare il momento dell'igiene in un profumato rituale di bellezza e benessere. 

Il secondo stadio della lavorazione dei boccioli, concentra ulteriormente l'estratto arrivando all'olio di Rosa che, potenziato dall'olio di mare, dall'Argilla Verde e dai calibrati cristalli di sale marino, rende unico lo Scrub RoseMei. Il peeling naturale da utilizzare, a cadenza settimanale, per purificare la pelle del viso, del collo e del dècolletè, con una lieve azione abrasiva e soprattutto una funzione lenitiva e disarrossante anche delle pelli affette da couperose o che si infiammano a causa degli sbalzi di temperatura.

La sublimazione del processo di estrazione avviene nella realizzazione dell'olio essenziale, puro, assoluto, la cosiddetta "concreta" di Rosa Persiana che dona l'inconfondibile profumo e texture alla crema da viso RoseMei. 

L'olio essenziale viene miscelato in una preziosa formula, arricchita da polpa d'Aloe, Calendula, Elicriso e preziose basi vegetali. La crema è perfetta per il cambio stagione, per regolare la sudorazione della pelle e unisce all'immediato effetto rinfrescante della polpa d'Aloe, la profonda azione rigenerante della Rosa. Grazie a queste caratteristiche, la crema è ideale sia per le pelli mature (come crema da giorno), sia per le più giovani da utilizzare come crema giorno-notte mentre, in caso di couperose, può essere abbinata all'impacco antinfiammatorio di Siero Vitaminico. 

Ancora una volta, la massima espressione della forza della natura viene racchiusa in tutta la sua essenza nei prodotti Mei.

R.P.

 

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Saturday, 18 November 2017