Infuso all'Equiseto

Infuso all'Equiseto

La base della tradizione erboristica e fitoterapica MEI è purificare l'organismo avvalendosi, regolarmente, di infusi e di tisane, per facilitare la diuresi, con lo smaltimento delle tossine e il contrasto del ristagno e della ritenzione.

L'Infuso all'Equiseto MEI agisce come diuretico e depurante, con benefici riscontrabili a livello renale, epatico, sanguigno e nella stasi linfatica. In questa veste, rappresenta un prezioso aiuto terapeutico durante i trattamenti di drenaggio linfatico perché "collabora" con le manualità drenanti per scaricare i liquidi in eccesso. Le proprietà dell'Infuso all'Equiseto MEI sono di tipo depurativo, diuretico, disintossicante, drenante, antireumatico e antispasmodico, per cui le indicazioni specifiche sono, tra l'altro, per la ritenzione idrica, le stasi linfatiche e circolatorie, la cellulite, i gonfiori degli arti, gli spasmi digestivi, la litiasi biliare e urinaria, il meteorismo, l'aerofagia, la stipsi, le infezioni delle vie urinarie inferiori e, soprattutto, è usato se si vuole perdere peso, mantenendo il normale tono. 

L'Infuso, sotto forma di miscela d'erbe, con un'alchimia razionale e controllata dalla MEI, unisce l'Equiseto (ingrediente principale) all'Ortica, al Sambuco, all'Achillea, alla Spirea Ulmaria ed alla Liquirizia, per accrescere le proprietà disintossicanti, drenanti e depurative. 

L'Equiseto (equisetum arvense) è una pianta erbacea (alta dai 20 ai 110 cm.) fra gli organismi più antichi della terra (350 milioni di anni fa), tanto da essere chiamata "pianta fossile"; il nome deriva dalle parole latine "equus" (cavallo) e "saeta" (crine), conosciuta come "coda cavallina", mentre "arvense" sta per "arvum" (campo), in ragione del fatto che vi cresce spontaneamente. La comunità erboristica riconosce all'Equiseto proprietà diuretiche, disintossicanti, rassodanti e anti osteoporotiche (è un potente rimineralizzante). Come principi attivi possiede, tra l'altro, l'acido silicico, i flavonoidi (l'isoquercitina), i sali di potassio, l'acido ascorbico e l'equisetonina, mentre l'ipriflavone contenuto sembra sia in grado di indurre la formazione di nuovo tessuto osseo. 

L'Ortica, dal latino "urere" (bruciare), è una pianta comune, alta dai 50 ai 150 cm., ricoperta da una peluria contenente acido formico (irritante). La cultura erboristica riconosce all'Ortica precisi poteri disintossicanti, diuretici, dermopurificanti, mentre riduce i livelli di zucchero, stimolando le difese organiche, e rivitalizzando l'intero organismo. 

Il Sambuco è un arbusto che arriva ai 5 metri d'altezza ed ha fiori molto profumati, con cui si può fare uno sciroppo dissetante; nell'antica Grecia i rami cavi erano usati per fare strumenti musicali a fiato: da qui il nome. Fra le benefiche proprietà sicuramente si annoverano quelle diuretiche, lassative e diaforetiche, oltre a quelle per contrastare le malattie da raffreddamento e reumatiche. 

L'Achillea viene consigliata nell'erboristeria classica perché, fra l'altro, è utile nella terapia dell'insufficienza venosa degli arti inferiori ed in caso di sovrappeso; ha delle riconosciute proprietà antispasmodiche e sedative, che mettono l'Achillea fra le piante con caratteristiche antinfiammatorie ed analgesiche. 

La Spirea Ulmaria è una pianta erbacea perenne, chiamata "regina dei prati", che ha proprietà diuretiche, depurative ed antireumatiche. L'erboristeria classica riconosce alla Spirea Ulmaria una potente attività antinfiammatoria ed antalgica; viene indicata come coadiuvante nel trattamento dell'obesità e della cellulite. 

La Liquirizia, dal greco "radice dolce", è una pianta perenne che arriva ai 2 metri d'altezza; le sue proprietà riconosciute sono antinfiammatorie, contro i reumatismi cronici e le irritazioni delle vie urinarie. La radice di Liquirizia ha uno spettro d'azione molto vasto che copre indicazioni per la bronchite, la colite, la gastrite, la stitichezza, la tracheite ed altre affezioni. 

L'Infuso all'Equiseto MEI, come sintesi erboristica equilibrata delle piante sopra menzionate, è consigliato come diuretico e drenante e si prepara così: portare ad ebollizione un litro d'acqua; aggiungere un cucchiaio da tavolo di Infuso all'Equiseto; lasciare riposare in infusione, coprendo il recipiente, per 5 minuti; filtrare e sorseggiare (può essere dolcificato col miele e consumato anche freddo, a colazione). Nei trattamenti di drenaggio linfatico o nei regimi dietetici controllati, si consiglia di consumarne 1 litro durante la giornata. Dell'Infuso all'Equiseto non si registrano limitazioni d'uso o controindicazioni. 

G.M.

 

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Saturday, 18 November 2017