Infusi, tisane e tè: il sorseggio del benessere

Infusi, tisane e tè: il sorseggio del benessere

I piccoli sorsi di una bevanda calda, preparata secondo un preciso rituale, scandiscono i tempi della difesa più naturale dallo stress.

Sorseggiare è il verbo che indica l'azione che si compie quando si realizza il rito del bere in tutta tranquillità, prendendosi un tempo giusto per raggiungere uno stato di benessere. L'"assaporare" un infuso o una tisana o un tè impone un sorseggio "pacato" che viene dalla voglia di "gustare" il benessere: non è breve come quello del caffè, né lungo come per centellinare un liquore da meditazione. Le tre bevande (l'infuso, la tisana ed il tè) hanno "filosofie" intime uguali, ma diverse caratteristiche e condizioni. 

Possiedono, di uguale, lo stesso concetto erboristico preparatorio: una pianta base dominante (quella che ne caratterizza il profilo "terapeutico") ed altre secondarie (quelle che concorrono a dare più "potenza" e gusto). Questi preparati, cioè, hanno una pianta "attrice" principale per il gusto, per la caratterizzazione erboristica e per la quantità impiegata; hanno, altresì, degli altri componenti vegetali, con funzioni comprimarie (sono "utili", cioè, per raggiungere un determinato fine), che lavorano per rinforzare il risultato della pianta principale, con la quale sono armonizzate per gusto e caratteristiche officinali. Solo l'infuso, a differenza della tisana e del tè, può avere fiori e frutti di un solo vegetale. 

Di diverso, le tre bevande, hanno i periodi dell'essiccazione, la grandezza della triturazione delle parti usate, il tempo di infusione ed il modo di essere messi a contatto con l'acqua calda. Il contatto ed il bagno con l'acqua bollente (che deve penetrare al loro interno, "spingendo" fuori i principi attivi ancorati dentro) è un metodo estrattivo semplice ed efficace, se si rispettano i tempi ed i modi dell'infusione. Un tempo sbagliato produce un risultato diverso da quello voluto per il benessere! 

Il taglio delle parti scelte è importante perché, a seconda del fiore o della foglia o della corteccia o della radice, è la grandezza dello sminuzzamento che determina un miglior "furto" di principi attivi, da parte dell'acqua calda. La fuoriuscita delle proprietà officinali dal prodotto verde essiccato dipende, quindi, anche dal tipo e dalla grandezza del taglio.

Un principio da tener presente, nelle preparazioni di infusi, tisane e tè, è il rispetto della quantità di prodotto verde. Usare la dose consigliata è imperativo, per un felice accordo di proprietà peculiari e gusto, così come è fondamentale il tempo preparatorio indicato, per una completa "estrazione" dell'anima fitologica. 

La preziosità del rimedio erboristico, per il "benessere che si beve", è garantita dall'attenta scelta delle piante e delle loro parti, dallo sminuzzamento e dall'essiccazione differenziati, dalla miscelazione delle diverse anime "verdi", dalla conservazione e dall'imbustamento del prodotto finito, dalla quantità usata e, da ricordare, dal diverso tempo dell'immersione, per l'infuso, per la tisana e per il tè.


L'Infuso

L'infuso è composto solo dalle parti tenere di piante officinali: fiori e frutti, che sono sminuzzati a mano e secondo dei precisi criteri, per un più rapido e completo "trasferimento" delle proprietà intrinseche. 

Per preparare un infuso è consigliabile versare acqua sotto bollitura sul vegetale secco o mettere nell'acqua riscaldata la giusta quantità di prodotto, in un contenitore, con coperchio, di vetro, ceramica o acciaio. Dopo aver separato la parte liquida da quella solida, per alcuni preziosi infusi (come raccomandato nelle note), è consigliabile miscelare il vegetale rimasto (dopo l'azione del filtraggio) con yogurt naturale bianco e "gustarlo" a colazione.

La Tisana

La tisana, a differenza dell'infuso, è composta sia dalle parti tenere che da quelle legnose delle piante officinali, quindi, fiori e foglie, ma, anche, frutti, radici, semi e pezzettini di corteccia. Tutto deve essere triturato a mano finemente, per facilitare il passaggio dei principi attivi dal vegetale all'acqua calda. Lo sminuzzamento deve essere fatto con le precauzioni tipiche che l'erboristeria impone: il momento del taglio rispetto alla raccolta, il tipo di essiccamento, la grandezza delle parti tagliate, la percentuale delle singole piante e delle diverse parti delle stesse. 

La dose consigliata per preparare una tisana deve essere calata in acqua bollente e lasciata riposare per un tempo massimo di sette-dieci minuti (il tempo esatto è indicato nelle istruzioni). La tisana ha un principio attivo base (il vegetale scelto come "rimedio cardinale"), che può anche essere più di uno; possiede i principi di vegetali sinergici (che coadiuvano l'azione del principio attivo di base) e contempla l'uso di vegetali complementari (che migliorano il gusto, la profumazione o il colore). 

L'acqua bollente deve essere versata sul prodotto secco, in un recipiente con coperchio (per trattenere il vapore e conservare le peculiarità aeree) e, solo dopo il tempo indicato d'infusione, deve essere colato. Il risultato avrà un aroma molto delicato ed un gusto raffinato e leggero.

Il Tè

Il tè, preparato per sola infusione, è composto da parti di piante che appartengono alla stessa "famiglia verde". Vengono raccolte foglie fresche e germogli che, opportunamente essiccati, vengono immersi in acqua calda (infusione) per un tempo ben stabilito ed indicato e, dopo la filtratura del prodotto, deve essere sorseggiato lentamente e finito prima che si raffreddi. I tè hanno proprietà eccitanti, diverse in ragione delle singole tipologie dei vegetali usati.


Tutti e tre i prodotti, una volta colati, vanno consumati nel breve periodo che conservano il calore e nessuno dei tre deve essere bollito perché si raggiungerebbero risultati diversi e si perderebbero i principi attivi che, spesso molto volatili, evaporerebbero. 

Sarebbe bene non dolcificare, ma se è gradita l'edulcorazione è conveniente farla col miele. 

Un infuso, una tisana ed un tè possono offrire un piacere completo, sulla base delle personali valutazioni sensoriali, perché realizzano un momento di "quiete psico-fisica" che pulisce l'ansia e che, a seconda dei princìpi attivi dei singoli preparati, disintossica, ricarica, ristora e rilassa: insomma, procura benessere!

 

Comments

No comments made yet. Be the first to submit a comment
Guest
Monday, 20 November 2017