Disintossicazione e movimento

Disintossicazione e movimento

La prima regola del volersi bene è pulire i filtri che ci proteggono dall'inquinamento causato da abitudini disordinate e dal vivere in ambienti sporchi

La disintossicazione annuale, il tagliando del benessere, deve entrare nell'igiene della vita personale così come, giornalmente, bisogna muoversi ed alimentarsi bene

Il paragone fra l'auto e l'uomo mette in relazione la necessità di realizzare i tagliandi meccanici con quelli da fare per il nostro benessere. Tutti capiscono come sia importante farli per mantenere in buona vita la propria auto. Cambiare l'olio, registrare i ritmi del motore, verificare la carburazione, pulire i filtri, controllare le batterie ed altro rappresentano le indispensabili azioni di manutenzione, per mantenere l'efficienza dell'intero mezzo meccanico nel tempo. Lo stesso dovrebbe essere fatto per i nostri apparati vitali. 

Pulire ciò che, dentro di noi, si intossica è regola saggia per mantenere in equilibrio tutto quello che, per le combustioni organiche, potrebbe risultare sporco. Ecco, allora, l'importanza di un percorso disintossicante che deve essere vissuto per la pulizia di quegli organi emuntori che, a contatto con ambienti inquinati, si intasano, lavorando sotto sforzo. Il fine del percorso disintossicante è socio-culturale: cambiare uno stile di vita nel quale possano trovare posto i modi del viver bene che non devono avere il sapore della terapia. Mangiare sano, masticare a lungo, fare cinque piccoli pasti quotidiani, bere a piccoli sorsi durante tutta la giornata ed altre piccole regole dovrebbero diventare il modus vivendi che prevede, anche, una giusta dose di movimento. 

Il percorso disintossicante porta ad un diverso stile di vita affinché le emozioni negative del vivere quotidiano possano essere metabolizzate da organi emuntori puliti. Con il protocollo studiato per la disintossicazione, i processi negativi vengono riconvertiti, togliendo il deficit energetico che procurano. L'uomo, in questo modo, beneficia di spinte riequilibranti che correggono il ritmo sonno-veglia, riaccendono il sorriso della mente e ricaricano le batterie, rovinate dallo stress del vivere male. 

Tutto questo fa il Percorso Disintossicante Mei, anzi, va oltre proponendo una detossinazione anche per la pelle, con l'uso dell'Emulsione Tonificante. Questo prodotto, per la disintossicazione esterna, ha il potere di fare pulizia profonda della nostra cute, rinvigorendone la funzione di rivestimento e facilitando quelle, importanti, di secrezione, di termoregolazione e di accrescimento delle attività sensoriali. 

Ad ognuno di noi è affidata la libertà di scegliere cibi naturali e, annualmente, pulire gli organi emuntori principali (sangue, pelle, fegato, reni ed intestino). Però, è anche nostra la responsabilità di attivare il consumo calorico di quanto ingerito, con attività fisiche in grado di bruciare calorie in eccesso. 

Volendo dare delle indicazioni per il giusto movimento, si raccomanda la camminata, a passo svelto, creando un affanno respiratorio fino al punto da poter parlare senza doversi fermare. Non serve andare in difficoltà col respiro. Il camminare è meno traumatico della corsa, anche se brucia meno calorie.

Sicuramente, però, è più realizzabile (ogni posto è buono per camminare), più vario (basta cambiare terreno e si aumentano i dispendi energetici), meno tecnico (bastano delle buone scarpe da ginnastica ed una normale tuta), senza particolare preparazione fisica (basta incominciare a fare le scale a piedi!), aiuta a socializzare (durante la camminata si può parlare con i compagni di viaggio, anzi è richiesto, per il controllo della respirazione). 

Tutto ciò è un buon inizio! 

La letteratura delle Scienze Motorie preventive, a proposito del dispendio energetico del passo, indica una formula facile per i primi controlli. La camminata, come descritta prima, prevede una spesa energetica di 0.50 KCalorie per ogni chilometro di percorso, per chilo di peso. Una persona di 70kg, camminando a passo svelto, consumerà 35KCalorie al chilometro. Facile da calcolare, per saper bruciare un piatto di pasta! Naturalmente i risultati sono influenzati da diversi fattori (pendenza della strada, condizioni climatiche, grado di allenamento, ecc.), ma resta l'assoluta necessità di farlo. 

Il semplice camminare, per mezz'ora, cinque volte la settimana, ad un ritmo che consenta di poter parlare con chi sta con noi, ha effetti straordinari. 

La letteratura del movimento ricorda come l'azione aiuti a tener sotto controllo la pressione sanguigna ed il colesterolo, con la riduzione del 35% dei rischi di infarto ed ictus. La camminata è il brucia grassi per eccellenza (anche, fatta quotidianamente, per mantenere il peso raggiunto); non ha controindicazioni e non presenta traumi esecutivi (il soggetto fuori forma o obeso, può, con sicurezza, iniziare dalla camminata, per non incorrere in traumatismi tecnici che la corsa potrebbe causare, soprattutto a carico delle articolazioni del piede e delle ginocchia); rende più forti le ossa ed abbassa il rischio di cadute; ha una forte azione positiva sulle situazioni depressive, perché il lavoro muscolare della camminata produce endorfine (serotonina) che risvegliano l'umore positivo; è molto socializzante: quando si cammina si può parlare di tutto e… ridere assieme! 

Allora, bisogna godere di un Percorso Disintossicante Mei e fare tante, buone camminate. 

G.M.

 

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Saturday, 18 November 2017