AA Abbronzatissima

AA Abbronzatissima

Una canzone del 1963, cantata da Edoardo Vianello, con un ritmo molto orecchiabile, ripeteva: "A A Abbronzatissima, sotto i raggi del sole, a due passi dal mare …".

L'abbronzatura era entrata nelle rime delle canzoni, oltre alle parole cuore e amore, perché il miracolo economico italiano di quel periodo, oltre alla FIAT 500 ed al frigorifero, prevedeva le vacanze estive al mare e l'abbronzatura ne era la testimonianza! 

Il mare, però, fece conoscere, al turismo di massa, le prime scottature solari che, definite già ustioni, colorarono di rosso la pelle, creando i famosi fastidi dei primi giorni di vacanza, rovinati dalle sconsiderate esposizioni. 

Vennero, così, create le prime creme abbronzanti e stilate le regole per abbronzarsi senza conseguenze: esporsi al sole gradualmente, evitando le ore centrali della giornata, con occhiali e cappelli; proteggere la pelle con le opportune creme pre e post sole idratanti, spalmate più volte; l'ombra abbronza così come il cielo nuvoloso, per cui l'applicazione delle creme va fatta sempre; dopo la scottatura non strofinare la pelle, ma tamponarla con acqua fredda; le vesciche sulla pelle scottata non vanno schiacciate; durante le vacanze al sole, bere abbondante acqua e bevande naturali senza stimolanti (caffeina): la disidratazione la riconosci dalla secchezza delle labbra, dalla ridotta minzione e di colore scuro, dalle cefalee e dalla sonnolenza; quando la scottatura è guarita, esfoliare la pelle, per rimuovere le cellule morte e facilitare la ricrescita cellulare di superficie. 

Queste alcune raccomandazioni che, da allora, sono ancora valide. Che cosa è cambiato oggi? 

Il sole, innanzitutto: non è più lo stesso, perché arriva sulla pelle meno filtrato dalla ridotta fascia dell'ozono, per cui provoca fenomeni irritativi, eritemi e ustioni. A prescindere dal tipo di pelle (ve ne sono di più sensibili), tutti hanno bisogno di protezione e di preparazione al sole. 

Il sole è vita; ha effetti benefici perché stimola la produzione della vitamina D (preziosa per il sistema osseo, per i denti, i muscoli ed il sistema immunitario) e per risollevare l'umore. Però, il sole va preso con giudizio ed ai suoi raggi va preparata la strada per una bella abbronzatura. 

Per ottenere una sana tintarella (data dai pigmenti di melanina) bisogna partire dall'alimentazione: bere tanta acqua ed assumere vitamine C, E e, soprattutto attraverso le Carote, vitamina A (betacarotene). La dieta aiuta a non farsi male ed a mantenere la tintarella: ci sono cibi e integratori che facilitano l'abbronzatura e che, contenendo antiossidanti, combattono l'invecchiamento della pelle.

L'abbronzatura, prima di tutto, non deve creare traumi alla pelle e, nel rispetto delle regole classiche (sempre valide), deve essere "preparata" internamente ed esternamente.

Internamente, il corpo che si abbronza deve avere a disposizione i preziosi integratori a base di Carota (betacarotene), per nutrire la pelle e per stimolare la produzione di melanina; deve poter contare su prodotti erboristici rassodanti, antiossidanti, preventivi delle smagliature e rinforzanti dei capelli (Erba Medica, Rosa Canina, Cardo Mariano, Carvi, Galega, Verbena ed altri componenti erboristici); deve facilitare, con integratori tarati, l'assorbimento del calcio ed aiutare ad immagazzinare vitamina D naturale che, col sole, si riproduce spontaneamente.

Esternamente, l'abbronzatura si realizza, in primis, proteggendo la pelle con prodotti a base di Aloe e, soprattutto se delicata (quella dei bambini), mischiandoli (al 50%) con altri componenti erboristici a base di amido di Riso. Spalmata sulla pelle, questa protezione rappresenta il filtro solare naturale più potente, per prevenire eritemi, ustioni e fastidiosi arrossamenti. Quando la pelle ha "digerito" il primo sole, l'abbronzatura si costruisce con prodotti a base di Mallo di Noce, olio di Carota e Mandorle Dolci, per conservare il colore, mantenendo la pelle idratata ed elastica. Dopo i "bagni di sole", bisogna detergersi con prodotti delicati assolutamente naturali, che abbiano poteri antisettici, rinfrescanti e idratanti, per garantire igiene (anche intima), in piena sicurezza. La pelle va, inoltre, preparata rimuovendo, dalla superficie, tutte le cellule morte con appositi scrub esfolianti: è il modo più giusto per mantenere l'abbronzatura e non dar corpo a macchie e microferite.

Oggi è, inoltre, fondamentale il tempo del dopo sole, per rinfrescare e lenire la cute, da un lato, e fissare l'abbronzatura, dall'altro. I prodotti migliori si affidano alle proprietà dell'Aloe (antinfiammatoria e rigenerante), della Propoli (disinfettante) e delle Mandorle Dolci (lenitive), affinché la pelle diventi dorata, ma senza ferite e stress.

Queste sono le fondamentali indicazioni per essere, in tutta sicurezza "… A A Abbronzatissima, sotto i raggi del sole, a due passi dal mare …".

G.M.

 

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Thursday, 21 September 2017