Obesity Day 2017: una giornata per combattere l'obesità

Obesity Day 2017: una giornata per combattere l'obesità

Ogni anno il 10 ottobre, si celebra in Italia l'Obesity Day, giornata promossa dall'Associazione italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica al fine di sensibilizzare la prevenzione dell'obesità e del sovrappeso. Da numerosi anni infatti, la condizione di obesità non è più vista come un problema solamente estetico bensì risulta essere strettamente correlato al nostro stato di salute sia fisico, che psicologico.


L'American Medical Association l'ha definita una vera e propria patologia, potenzialmente mortale, che può ridurre l'aspettativa di vita di 10 anni ed è causa inoltre di disagio sociale, in particolar modo tra gli adolescenti. Una giornata voluta per sensibilizzare la collettività ad una problematica che, solamente in Italia, riguarda ancora 6 milioni di persone


I dati dell'obesità in Italia e nel mondo

Stando al rapporto Osservasalute 2016, stilato sulla base dell'Indagine Multiscopo dell'Istat "Aspetti della vita quotidiana" emerge che, in Italia, circa una persona su dieci soffre di obesità mentre, il numero di persone ad essere in sovrappeso è di 21 milioni dato che, sommato al resto del mondo, raggiunge circa i 2 miliardi.

Un italiano su tre è dunque in sovrappeso e continuano ad essere presenti forti differenze territoriali."L'obesità è diventata uno dei maggiori problemi di sanità pubblica in Italia. Nonostante il miglioramento registrato dagli ultimi dati, restano forti le differenze geografiche tra Nord e Sud, a discapito di quest'ultimo" dichiara Walter Ricciardi, Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità.Le Regioni meridionali infatti, presentano la percentuale più alta di persone in sovrappeso rispetto a quelle settentrionali.

Per quanto riguarda l'infanzia?

Il sistema di sorveglianza "Okkio alla salute" proposto dal Ministero della salute e dall'Istituto Superiore di Sanità, ha rilevato una diminuzione del 13% in dieci anni del numero di bambini obesi e in sovrappeso nel nostro Paese. Un dato incoraggiante, segno che le politiche sanitarie approvate in passato stanno cominciando a dare dei risultati concreti. I temi della prevenzione, della corretta alimentazione e della salute sono dunque sempre più sentiti dalla collettività, in particolare dalla scuola e dalla famiglia: i due nuclei educazionali più importanti per promuovere delle sane abitudini alimentari e combattere la sedentarietà dei nostri bimbi. 


La dieta mediterranea per promuovere la sana alimentazione, i prodotti regionali e l'ecosostenibilità

La Dieta Mediterranea, riconosciuta dall'UNESCO tra i patrimoni immateriali dell'Umanità, è la protagonista dell'edizione 2017 dell'Obesity Day, nota non solo per le sue benefiche proprietà salutari, ma anche come modello di alimentazione che valorizza i prodotti regionali al fine di garantire un'economia agroalimentare più equilibrata e sostenibile.

Il primo a studiare le abitudini alimentari dei popoli del Mediterraneo fu l'epidemiologo e fisiologo americano Ancel Keys che, nei primi anni del secondo dopoguerra, si accorse della notevole differenza di incidenza di patologie cardiovascolari tra gli Stati Uniti e i paesi economicamente più poveri come la Grecia e l'Italia. Gli abitanti di queste regioni infatti, presentavano un minor livello di colesterolo nel sangue e minori casi di malattie coronarie dovuti, secondo gli studi di Keys, ad un miglior regime alimentare. E' da queste ricerche che nacque il termine "Dieta Mediterranea" ovvero un modello nutrizionale che privilegia i carboidrati complessi come pane e pasta, ma limita gli zuccheri semplici e raffinati. In questa dieta infatti, il controllo dell'indice glicemico viene garantito tramite un maggior apporto di fibre quali frutta, frutta secca, verdura e legumi che permettono di raggiungere comunque la sazietà e mantengono regolari le attività metaboliche. E per quanto concerne i grassi? La maggior parte di essi sono di origine vegetale, come il rinomato olio extravergine di oliva, mentre il consumo di proteine animali come pesce, carni bianche, latticini e uova risulta essere più limitato.

Può sembrare un paradosso, ma in Italia la dieta Mediterranea non è sufficientemente seguita. Le sane abitudini dei nostri avi si sono perse in favore di prodotti industriali di facile consumo e di abitudini più sedentarie. Ecco quindi lo scopo dell'Obesity Day 2017: riscoprire un nostro patrimonio culturale non solo incentrato sull'alimentazione, ma anche su uno stile di vita sano ed equilibrato che si basa sulla convivialità, passeggiate giornaliere, il giusto riposo e voglia di stare bene con sé stessi.

Piccoli accorgimenti questi, ma che una volta rientrati nelle nostre abitudini quotidiane, diventano uno strumento fondamentale per prevenire i rischi dell'obesità.


Piramide alimentare della Dieta Mediterranea. In basso gli alimenti da consumare di più. In alto i cibi da consumare moderatamente.

Il Percorso MeinForma

Il Percorso Benessere Meinforma, studiato appositamente per eliminare il grasso viscerale, non offre solo un regime alimentare tarato, ma la sinergia con l'assunzione di indispensabili integratori naturali e la necessità di riscoprire il gusto del muoversi, per fare proprio uno stile di vita salutare e preventivo delle più comuni patologie dei nostri anni.

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Mercoledì, 13 Dicembre 2017

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